Come scegliere la piscina in cui allenarsi e l'alternativa modesta delle piscine fuori terra

 

Da sempre, e a ragione, il nuoto è considerato uno sport completo. Lo è per quanto riguarda l'utilizzo di tutti i gruppi muscolari, per la simmetria, cioè l'equivalenza del movimento relativo alle parti speculari del corpo, e per la fase aerobica, importantissima per il mantenimento o il miglioramento della circolazione sanguigna e del metabolismo cellulare.

Certamente però non si tratta di un'attività che si può svolgere facilmente a casa propria, almeno non senza un minimo di investimento iniziale; pur non essendo questa la sede per analizzare i costi delle varie tipologie di piscine proposte, si può comunque anticipare che, avendo a disposizione un giardino, la realizzazione è certamente a portata di chiunque, senza considerare che i soldi spesi daranno sicuramente lustro e valore alla proprietà.

Disponendo di un sufficiente spazio la soluzione migliore, anche dal punto di vista estetico, è rappresentata dalle piscine interrate; in commercio si trovano strutture in resina già sagomate che raggiungono anche i sedici metri di lunghezza, con una profondità di 1.5 metri, sufficienti a garantire un buon ritmo di allenamento, comprensivo di virate a fine vasca.  I tre/quattro metri di larghezza le rendono, inoltre, adatte anche all'utilizzo ludico per tutta la famiglia.

Di costo decisamente inferiore, anche per l'inesistente lavoro di opere murarie, sono le piscine fuori terra; di facile posizionamento in qualsiasi superficie piana sono però di scarso aiuto per chi cerca un "terreno" di allenamento valido. La lunghezza mai superiore ai nove metri ne limita l'uso, perché un nuotatore di livello normale copre una distanza così piccola con appena tre o quattro bracciate e se poi, con l'allenamento, la nuotata migliora considerevolmente, non si farà nemmeno in tempo a partire che sarà già il momento di virare.

Una soluzione che sta un po' nel mezzo, e che permette il posizionamento della vasca in un'area su cui si può prevedere una copertura per l'inverno, è rappresentata dalle vasche in cui si nuota controcorrente; utilizzate anche dagli atleti professionisti, occupano uno spazio limitato e permettono una nuotata fluida e senza interruzione anche per l'equivalente di lunghe distanze.

I migliori prodotti sono, come sempre, quelli appositamente progettati per lo scopo, e quindi dotati di regolatori di flusso adattabili alle caratteristiche di ogni nuotatore; è tuttavia possibile installare delle pompe anche nelle tradizionali piscine interrate o in quelle fuori terra, ma non aspettatevi lo stesso risultato: sarebbe come paragonare una cyclette per spinning ad una tradizionale.