Quando Viaggio fa rima con Sport

 

Il viaggiare per prender parte, o semplicemente per assistere, ad eventi sportivi, è una pratica già nota sin dall'antichità: nell’VIII secolo a.C. i Greci si spostavano in occasione dei primi Giochi Olimpici del 776 a.C..

Oggi, viaggiare all'insegna dello sport è un settore turistico vero e proprio: viaggiare in bicicletta, raggiungere una grande città per assistere ad una grande gara muove ogni anno milioni di persone da una parte all'altra del mondo. Viaggiare per motivi sportivi ed avventurosi non conosce crisi: si raggiunge una destinazione turistica con mezzi diversi da quelli tradizionali. Si viaggia con biciclette, barche a vela, a cavallo.

Si tratta di una vera e propria alternativa alla tradizionale vacanzaincentrata sulla spiaggia, il sole, il mare; un'alternativa anche destagionalizzata (perchè non si svolge solo nei classici mesi estivi di luglio ed agosto) e diversificata (perchè non è standardizzata) perchè il viaggiatore sportivo è interessato a diverse esperienze che implicano la possibilità di praticare anche diversi e più sport nel corso di uno stesso viaggio. 

Le vacanze diventano attive per ben un italiano su quattro che sceglie le proprie mete di vacanze in base anche all’offerta di attività sportive. A questi si aggiunge un alto numero di turisti che pur  non praticando uno sport, svolge un’attività fisica: walking, nuoto, andare in bicicletta, fare fitness o altro.

Il turista sportivo è sia un amatoriale che si muove per praticare sport  o per praticare gare e tornei sia un professionista che si sposta anch'egli per praticare gare e tornei.  

Il turismo sportivo, quindi, è un settore molto ampio che coinvolge chi in senso stretto si muove per sport (la partecipazione ad una gara diventa il pretesto per visitare quella meta turistica) e chi invece si sposta per seguire dal  vivo uno specifico evento sportivo (ad esempio il tifoso che segue la sua squadra del cuore in trasferta).